Gennaio 31, 2020
Brindisi, Italia

Desiderare di non aver mai incontrato qualcuno per non ritrovarsi nella situazione di doverlo salutare un'Altra volta.

Sono di nuovo in aeroporto, maledetto aeroporto che allontana le persone, le riavvicina anche, nel mio caso sempre e solo temporaneamente.

"Viaggiare con te è meglio che viaggiare da soli".
Ho avuto questa sensazione e gliel'ho detta, conscia di quello che può significare, conscia del mio voler andare sola senza aspettare, né te, né lei, né lui, ma desiderando un'eccezione.

Provavo a ripetermi qualche ora prima, mentre mi guardavo le scarpe, camminando su e giù per Bari Vecchia, che la vita di un viaggiatore mette sulla strada persone meravigliose, come quelle che sicuramente avrei incontrato a breve in Australia.

Fanculo, ho detto a quella voce. Voglio tenermi le persone che ho già incontrato. Non ne voglio altre.
Le ho trovate, a fatica, in mezzo alle pieghe nascoste di una vita di velluto, sfidando le leggi della possibilità, sfidando i numeri, le scadenze consigliate, lottando per tenermele.

Ed ora tu, aeroporto del cazzo, con le luci accese, le corsie ordinate, quell'aria di sicurezza che provi a guadagnarti, spavaldo, te ne freghi di me e di quello che voglio.
Me la fai pesare tutta questa decisione, del cazzo anche lei, che ho preso.

Domani andrà meglio, domani sarà come se quasi non fosse successo questo ennesimo saluto, domani guarderò a quel countdown che sta per toccare la cifra singola e ne sarò felice, impaziente, entusiasta.

Ma oggi no.

Oggi maledico me, le mie tempie che ancora pulsano e che mi merito, il mio voler andare, il mio maledettissimo sogno, il mio stramaledettissimo zaino.